L’esperienza della delusione, anche nelle relazioni migliori, è sempre dietro l’angolo. E’ quasi inevitabile che un amico, un figlio, un genitore, il marito, la moglie, prima o poi non rispondano alle nostre aspettative.
Possiamo evitare questa delusione? No.
Possiamo sopportarla? Sì, con fatica.
C’è una terza via: cambiarla. Trasformarla in opportunità. Come il concime che rende belle le piante.

Che cosa cerchiamo in una relazione? Che cosa chiediamo alla persona che amiamo? Quali aspettative nutriamo nei suoi confronti? Forse il segreto sta proprio in ciò che ci aspettiamo da lei, che il più delle volte è molto al di là di ciò che realmente ci può dare.
Molto spesso tariamo le nostre aspettative su di noi e sui nostri bisogni affettivi e non sulla persona che abbiamo di fronte. E questa finisce per deluderci. Ma forse non è lei che non risponde come dovrebbe; semplicemente non risponde come vorremmo.

«Il vero amore non è altro che l’inevitabile desiderio di aiutare l’altro ad essere quello che è», ha scritto Jorge Bucay.
L’amore vero deve muoverci verso l’altro, deve spingerci ad andargli incontro. Ma è vero anche il contrario: amare vuol dire permettere all’altro di venirci incontro, di sanare le nostre ferite. Se riusciamo a farlo nel modo giusto, troveremo un balsamo per il nostro dolore. Sì, perchè a volte la sofferenza nelle relazioni è causata dal non essere capaci di perdonarci, di perdonare noi stessi per essere quello che siamo o per aver commesso certi errori. E dagli altri pretendiamo ciò che noi non riusciamo a darci. Pretendiamo che riescano a colmare un vuoto che noi riteniamo incolmabile. Un’impresa impossibile, destinata a fallire: per questo finiranno per deluderci.

Se gli altri ci deludono, guardiamoci dentro. Quasi sempre troveremo qualcosa che non va anche in noi.
Se gli altri ci deludono, non ci perdiamo d’animo. Può essere la volta buona per far pace con noi stessi.

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