La capacità di vedere il punto di vista dell’altro é spesso alla base dell’affiatamento in una coppia. A volte si pensa che ciò che fonda una coppia sia la naturale capacità di muoversi all’unisono ma spesso non è così. Si dicono unisoni quei suoni che vibrano allo stesso tempo e con la stessa frequenza. Per questo si dice muoversi all’unisono per indicare che si agisce di comune accordo, con la stessa visione di intenti.
Ma la coppia, per definizione, non può muoversi all’unisono. Perchè alla sua origine c’è una differenza, che la caratterizza più di qualsiasi somiglianza. L’unisono, nella coppia, si fonda sulla complementarietà: laddove non arrivo io ci sei tu, ciò che manca a te lo metto io. Un lavoro che sarà possibile solo se progressivamente ci si sforza di entrare, rispettare, apprezzare, vivere il punto di vista dell’altro.
Allora nascerà quella armonia e quella concordia che permetteranno alla coppia, con un significato tutto nuovo, di muoversi all’unisono.
Solo così la vita di coppia potrà diventare una sinfonia.
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