«Quando ci si sposa si vive l’uno per l’altra, ma quando nascono i figli si fa tutto in funzione della loro felicità. Si è felici se i figli sono felici». Così diceva qualche giorno fa una persona che conosco. Difficile darle torto.
Eppure non sono i figli che aprono ad una coppia la strada per la felicità o, almeno, non ne danno garanzia. C’è un solo modo perchè due persone che si amano assaporino nel corso della loro vita il gusto della felicità: vivere un amore fecondo.
Un figlio è l’espressione più grande della fecondità di una coppia, certamente. Ma non è l’unica. Si è fecondi se si è capaci di generare vita, nel senso più ampio del termine. E, paradossalmente, si può arrivare a non essere fecondi anche se si hanno molti figli.

Qualche anno fa ho assistito al funerale di un amico che, pur non avendo avuto figli, aveva vissuto un matrimonio molto fecondo. Le centinaia di ragazzi, molti dei quali suoi studenti, che affollavano la chiesa e che lo consideravano da sempre come un padre, erano la testimonianza più bella di quanto la sua esistenza avesse generato vita. Una generatività che aveva trovato origine nel rapporto con la moglie.

L’amore di coppia può renderci felici. E i figli possono avere e spesso hanno una parte importante in questa felicità. Ma ciò sarà possibile solo se l’amore sarà capace di aprirsi e andare aldilà del rapporto a due; se si trasformerà in una fiamma che consuma lentamente la coppia stessa affinchè essa possa dare luce e calore a chi le sta attorno.
Allora sì che potremo dire che avremo generato vita. Anche se non avessimo generato figli.

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