Linguaggio verbale, paraverbale, non verbale: quello che diciamo, il modo in cui lo diciamo, quello che facciamo mentre lo diciamo.
Un famoso studio afferma che ciò che diciamo e le parole che usiamo, pesano solo il 7% sul totale. La comprensione del nostro messaggio sarebbe quasi interamente legata alla comunicazione non verbale e a quella paraverbale.
Detto in altri termini, non importa cosa dici, ma come lo dici: se sorridi o sei serio, se stai in piedi o seduto, se il tuo abbigliamento è formale o più sportivo, se muovi le mani oppure no, se usi un tono di voce caldo o distaccato. Tutto questo modifica il senso di quello che dici.
In realtà l’autore dello studio ha precisato che esso vale quando comunichiamo sentimenti e atteggiamenti, non per ogni forma di comunicazione. In ogni caso questo nulla toglie ad una verità incontrovertibile: la comunicazione sul web, quasi sempre, viene fraintesa o non viene compresa del tutto. Non è questione di percentuali, ma di assenza. Assenza del corpo, del nostro corpo e di quello di colui che ascolta (o legge).
Mail, whatsapp, messaggi scritti o audio, saranno sempre mezzi poveri rispetto alla ricchezza della comunicazione in presenza.
Pensiamoci quando li usiamo per comunicare con gli altri. E smettiamola di dare la colpa alla loro disattenzione se non vengono compresi. Perchè, molte volte, la “colpa” è da dividere almeno a metà.
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