La morte di qualcuno che conosci è sempre un pugno allo stomaco. Ma quando a morire è un ragazzo di 28 anni, il pugno lo ricevi comunque, anche se quel ragazzo non lo conosci.
A 28 anni ti senti quasi onnipotente, perchè hai una vita davanti e l’ultima cosa che pensi è la tua morte. Salvo poi arrenderti di fronte all’improvvisa coltellata che la vita ti sferra senza pietà.

Michele Merlo, giovane cantante, aveva 28 anni e una vita davanti a sè. E invece qualche giorno fa ha scoperto di avere una leucemia fulminante che non gli ha dato scampo. Un’emorragia cerebrale improvvisa provocata dalla malattia gli è stata fatale.

Probabilmente molti di voi non sanno neanche chi fosse. Io non lo conoscevo, fino a ieri. In ventiquattro ore la sua storia mi ha colpito. E soprattutto mi ha colpito un suo video pubblicato su Tik Tok sei mesi fa. Diceva: “Se avete qualcuno cui volete bene, diteglielo. Non aspettate domani, perché potrebbe essere tardi. E non c’è cosa più brutta del rimpianto di non aver detto qualcosa a qualcuno nel momento giusto”.
Sì lo so, ho scritto la stessa cosa nel #giornopergiorno di ieri.
Ma mi ripeto. Perchè il tempo passato non torna mai più indietro.
E ricordarcelo non è mai troppo.
Se avete qualcuno cui volete bene, diteglielo.
Oggi stesso. Non aspettate domani.
Perché potrebbe essere tardi.

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