«Forse potremmo fare lo sforzo di comprendere meglio le ragioni di ciascuno di noi». Avevo appena chiuso in malo modo un litigio con colei che, a quel tempo, non era ancora mia moglie. L’essere assolutamente convinto di avere ragione mi aveva fatto andare su tutte le furie. Ero appena rientrato in casa quando ricevetti un messaggio, dopo alcuni minuti, con queste parole. Un messaggio che mi fece riflettere molto.

Col tempo ho scoperto che la capacità empatica è la via per risolvere quasi tutti i conflitti. Dopo un litigio con una persona dovremmo sempre farci alcune domande, forse scomode ma necessarie. Perchè ha detto quelle parole? Che cosa l’ha spinta ad agire così? Per quale motivo si è arrabbiata così tanto?
Comprendere il punto di vista dell’altro è il modo migliore per prendere le distanze dal nostro. E non perchè quest’ultimo non sia importante ma perchè troppe volte ne siamo così abbagliati – sarebbe meglio dire oscurati – da non riuscire a vedere nient’altro.
Invece, soprattutto in un conflitto di coppia, non esiste mai una verità assoluta, un unico punto di vista vincente, una sola ragione inoppugnabile. Esistono sempre due verità, perché due sono le persone che portano vissuti, storie ed eventi personali che hanno lasciato il segno nella loro vita. E nel loro modo di vedere la vita.

La consapevolezza di essere davanti a due verità, entrambe corrette, é l’unica verità in grado di annullare il potenziale tossico presente in ogni conflitto. Se ce ne convinciamo riusciremo ad abbattere qualsiasi barriera che possa nascere tra noi e la persona che amiamo. Non ci sarà conflitto che riuscirà a spezzare il legame che ci unisce a lei. Sperimenteremo che, solo decentrandoci e ascoltando realmente il punto di vista dell’altro, a vincere un conflitto di coppia sarà sempre e solo la coppia.
Non ho mai dimenticato le parole di quel messaggio. Le ho conservate con cura e ne faccio tesoro ogni volta che mi convinco di essere il solo ad avere ragione. Cioè ogni volta che, scioccamente, perdo la ragione.

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