Perchè due partner possano andare d’accordo, è necessario che ciascuno sappia includere nella propria prospettiva il punto di vista dell’altro. Così sostiene Aaron Beck, noto psicoterapeuta d’oltreoceano.
Per quanto si tratti di una considerazione estremamente saggia e condivisibile, la mia esperienza mi fa aggiungere che non sempre questo atteggiamento porta alla soluzione di un conflitto. Non è sufficiente riuscire a vedere il punto di vista dell’altro per arrivare ad un compromesso che accontenti entrambi. A volte, anzi, è materialmente impossibile arrivare ad un punto di accordo, perchè certe divergenze sono proprio insuperabili.

Eppure il suggerimento di Beck mette in luce un problema che è presente in quasi tutte le coppie che entrano in crisi perchè travolte dai continui conflitti: molti sono incapaci di comprendere le ragioni del partner non perchè non le condividano o non le accettino ma semplicemente perchè non le conoscono. A volte scherzo sul modo di guidare che hanno molti abitanti della mia città natale. Quando devo consigliare i turisti che passano dal nostro B&B e che vogliono andare a visitarla, dico loro che non è vero che i miei ormai ex concittadini non rispettano le regole. Semplicemente non le conoscono.

Qualcosa di simile accade alle coppie in crisi. Quando mi vengono a cercare, uno dei problemi più evidenti – e da cui molte volte inizio il mio lavoro di consulenza – è che nessuno dei due conosce a fondo i motivi che spingono l’altro ad agire in un determinato modo. Entrano in conflitto e ciascuno dei due tira dritto per la propria strada. Certi partner in conflitto assomigliano a due treni che viaggiano su binari paralleli e che non si incontrano mai.
Basterebbe che anche solo uno dei due si fermasse e iniziasse a chiedersi: perchè ha fatto questo? Che cosa lo ha spinto ad agire così? Che cosa avrei fatto io al suo posto? Che cosa ha provato dentro per reagire in quel modo?
Sarebbe solo l’inizio, certamente, e non basterebbe da solo per risolvere il conflitto.
Ma vi assicuro che chi inizia così, è già a metà dell’opera.

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