A chi non capita di commettere errori nel rapporto con un’altra persona? Succede anche nelle migliori amicizie di attraversare momenti di incomprensione e freddezza, a volte anche di litigare.
Figuriamoci se non sia naturale che questo avvenga nella relazione di coppia, che mette due persone così vicine tra loro da costringerle a fare i conti con le reciproche fragilità. E’ inevitabile, nella vita di coppia, fare esperienza del negativo.
Eppure non è tanto il negativo che rovina un rapporto di coppia, quanto la mancanza di ciò che è positivo.

Recentemente ho completato un percorso di formazione specifica che mi dà la possibilità di seguire ancora meglio le coppie che mi vengono a trovare per un aiuto. Si tratta di un metodo che è molto efficace non solo per le coppie in difficoltà ma anche per tutte quelle che vogliono vivere in maniera più appagante e piena la loro relazione.
Il fondatore di questo metodo sostiene che nelle coppie avviate, spesso inconsapevolmente, verso il divorzio il rapporto tra interazioni positive e negative è di 0,8 a 1. Vuol dire che ad ogni azione negativa non si riesce neanche a contrapporre un gesto positivo. Questo fa sì che alla lunga la negatività prevalga sulla positività, finendo per far allontanare i partner l’uno dall’altro. Nelle coppie che funzionano, invece, il rapporto tra i gesti positivi e quelli negativi dovrebbe essere di 5 a 1. Almeno così consigliano gli esperti americani.
Non amo molto numeri e statistiche, soprattutto quando riguardano gli esseri umani, ma è indubbio che trattarsi abitualmente bene è di gran lunga la strada maestra per vivere al meglio una relazione di coppia.
Prendersi abitualmente cura del partner permette di vedere i suoi limiti per quello che sono realmente: limiti naturali e non enormi ostacoli insuperabili, come invece accade quando li amplifichiamo indebitamente.

E’ più facile superare un conflitto se abitualmente tra i partner c’è una prevalenza di sentimenti positivi, se ci si guarda con occhi benevoli, se le luci che si vedono nell’altro prevalgono sulle ombre.
Se ci pensiamo bene, non è proprio quello che accade tra due persone che si trovano all’inizio del loro rapporto e sono fortemente innamorate? Come mai per i fidanzati è più facile passare sopra ai difetti del partner e poi quando ci si sposa diventa tutto più difficile? Uno dei motivi principali è proprio che, poco alla volta, i sentimenti positivi lasciano sempre più spazio a quelli negativi. E i partner scivolano lentamente ma inesorabilmente in un clima di indifferenza reciproca. Sono sempre più convinto che le relazioni finiscono più per colpa del ghiaccio che del fuoco.
Detto in altri termini, meglio litigare ogni tanto perché non ci si trova d’accordo piuttosto che non farlo mai perché ci si ignora. E se vogliamo, ricordiamoci anche del consiglio degli esperti americani: ad ogni azione negativa rispondiamo con cinque azioni positive.
Se facciamo un errore, recuperiamo con cinque perle.
Anzi, il consiglio viviamolo “all’italiana”: per ogni errore, recuperiamo “almeno” con cinque perle.

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