“Di questa cosa ne abbiamo già parlato tra di noi, tante volte, perché rifarlo qui ancora una volta?”
Capita spesso di sentirmi dire queste parole da coppie che vengono a trovarmi in studio, quando chiedo loro di riattraversare in mia presenza le dinamiche che li portano a entrare in conflitto.
“Avete superato la difficoltà parlandone?”, chiedo loro. La risposta è quasi sempre negativa – d’altra parte se non fosse così non starebbero in studio a parlare con me – ma poi mostrano scetticismo sul fatto che riparlarne in mia presenza possa servire a qualcosa.
Salvo cambiare idea quando si accorgono che alcuni nodi si sciolgono con una facilità che non avrebbero neanche immaginato.
Non accade solo alle coppie di ritrovarsi a parlare dei propri problemi con una terza persona esterna alla coppia stessa. Può succedere a due amici che stanno attraversando un momento di difficoltà, oppure a un genitore ed un figlio che non si capiscono e finiscono spesso per litigare sullo stesso punto. Parlare delle difficoltà relazionali con una persona “terza” è sempre di grande aiuto. Che sia un parente o un amico, parlarne è sempre utile. E non perché questa terza persona abbia particolari capacità di mediazione ma per il semplice fatto che ha una visione esterna al problema e quindi, molto spesso, più oggettiva. Non è coinvolta emotivamente e per questo riesce a mantenere una posizione più equilibrata.
A volte basta questo per superare le difficoltà. E per rendersi conto che in realtà è più faticoso decidersi a farlo che il fatto stesso di farlo.
E’ più faticoso perché ci crediamo poco. O, ancora, perché pensiamo di essere gli unici ad avere quelle difficoltà e pensiamo che parlarne con qualcun altro ci metta in cattiva luce ai suoi occhi. E’ più faticoso perché non troviamo il tempo per farlo, oppure perché pensiamo di essere in grado di uscirne da soli, che forse è l’ostacolo più grande.
Se ci teniamo ad una relazione e questa entra in crisi, qualunque sia il motivo, cerchiamo l’aiuto di un’altra persona. Ci sorprenderemo di quanto questo, quasi sempre, sarà efficace.
E se per caso non dovesse funzionare… rimane ancora una strada da percorrere e non sarò certo io a dirvi qual è.
Quello che posso dirvi è che tutte le esperienze difficili, quando vengono superate, lasciano al soggetto una grande forza: quella della propria capacità e resilienza.
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