Qualche giorno fa ho contattato una collega, che è anche psicologa e psicoterapeuta. Avrei dovuto farlo da tempo ma, scioccamente, ho sempre rimandato la telefonata. E ho scoperto che sarebbe stato meglio farlo prima. Sarebbe stato meglio arrivare per tempo.
Mi sono presentato e le ho chiesto di incontrarci per poter conoscere meglio il suo lavoro e parlarle del mio. Era felice di farlo, nonostante io sia, professionalmente, più “giovane” di lei.
Ho apprezzato molto questo atteggiamento. E mi ha fatto pensare che uno degli errori che ci fa più male e che, soprattutto, fa male a chi ci sta accanto è la presunzione di saper risolvere problemi che non sono alla nostra portata. La pretesa di saper fare ciò che, in realtà, non è nelle nostre corde o che richiede competenze che noi non possediamo. L’incapacità di riconoscere dei limiti che, se solo li vedessimo in maniera più chiara, se fossimo un po’ più umili, ci permetterebbero di diventare persone migliori.
Per questo è importante confrontarsi con gli altri, collaborando con chi ha competenze diverse dalle nostre.
Presunzione e umiltà: la prima ci allontana dagli altri, la seconda ce li rende vicini. A volte non ci viene facile arginare la prima e dare più spazio alla seconda. Eppure quanto bene potremmo fare se imparassimo a collaborare con gli altri. Come un’orchestra che fa un concerto meraviglioso nella misura in cui tutti i musicisti sono integrati tra di loro, in maniera armonica e complementare. E anche se lì in mezzo ci fosse il migliore dei musicisti, potrebbe fare ben poco se si ostinasse a suonare da solo con la presunzione di poter fare a meno dei suoi colleghi.
Ma torniamo alla telefonata, ed al perchè avrei dovuto farla prima. “Peccato, se ti avessi conosciuto prima avrei potuto inviarti una persona che qualche settimana fa cercava proprio un sessuologo”, mi ha detto la collega psicologa (che è anche sessuologa, tra l’altro, ma che per diversi motivi non poteva seguire quella persona). Queste parole, oltre a dare forza a quanto ho appena scritto sulla presunzione e sull’umiltà, mi hanno anche fatto pensare a quanto sia importante arrivare per tempo. Non rimandare. Anticipare.
Se avessi chiamato prima la collega, forse, quella persona avrebbe trovato l’aiuto che cercava.
Arrivare per tempo. Vale per un problema di salute ma anche per le questioni relazionali che, tra l’altro, influenzano anche la nostra salute. Vale per una relazione di coppia, per una relazione educativa, per qualsiasi relazione che sia importante per noi e che non funziona come dovrebbe.
Arrivare per tempo. Molte volte ci permetterà di evitare che un problema divenga più serio e di difficile soluzione.
E, sempre, ci consentirà di stare meglio.
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