Ho paura di non essere più attraente per te.
Temo che tu non mi veda più come una donna, ma come una moglie.
Ho paura di non essere più all’altezza delle tue aspettative e di deluderti.
La paura è un’emozione fondamentale. E non solo perché è uno dei protagonisti principali del film Inside Out ma perché senza la paura non potremmo difenderci dai pericoli della vita.
Quando però questa emozione si sperimenta nella relazione di coppia, può diventare un nemico pericoloso.
Avere paura di una persona significa temere il suo giudizio e le sue reazioni, ma soprattutto dubitare del fatto che essa voglia il nostro bene. Per questo non possiamo possiamo stare tranquilli se tra noi ed il nostro partner si insinua la paura.
In uno dei tanti siti che elencano i sinonimi della paura, ho trovato parole come terrore, sgomento, angoscia, ansia, dubbio, sospetto. Il solo pensiero di provare una di queste emozioni nei confronti della persona che amiamo ci provoca profondo disagio.
Questo può accadere quando nella coppia si incrina qualcosa di importante e non si riesce a riparare la frattura. Da qui a scivolare in un clima di sospetto e sfiducia ci si mette un attimo.
L’antidoto migliore, in questo caso, è e rimane sempre quello della comunicazione: non dare mai nulla per scontato, manifestare sempre i propri bisogni, mettersi in ascolto dell’altro, rassicurare il partner.
Ma a volte accade che la paura entri nella relazione senza che sia successo nulla tra i partner. Succede per esempio quando sperimentiamo una profonda insicurezza che però non riusciamo a spiegarci, perché non dipende né dal partner né dal nostro rapporto con lui.
Non succede solo con la paura. A volte incontro delle coppie nelle quali uno dei due non riesce a gestire la gelosia oppure la rabbia, anche quando è del tutto evidente che il proprio compagno o la propria compagna non fa nulla di male. In questi casi basta un gesto apparentemente insignificante dell’altro perché in noi si attivi una reazione emotiva che ci fa stare male.
Sono segnali che il corpo ci manda e che ci chiedono di ascoltarci, soprattutto se sono frequenti. Sono spie che si accendono per indicare che forse è arrivato il momento di prendersi cura di sé stessi.
Perché se sappiamo che l’ascolto è l’aspetto più importante della comunicazione, come mai lo dimentichiamo quando si tratta di ascoltare noi stessi?
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