Litigare fa bene (a chi lo sa fare): è questo il titolo del quarto capitolo del mio nuovo libro. Un capitolo che segna il giro di boa del volume e che ho iniziato a scrivere proprio oggi, riordinando la grande quantità di riflessioni che nel tempo ho maturato su questo argomento.
Ho sempre pensato che non litigare sia impossibile tra persone che si amano. Solo chi non si ama non litiga. Ma se ami, se ci tieni a una persona e vuoi il meglio per lei e pensi che anche lei faccia lo stesso con te, è normale che ci resti male quando questo non avviene.
Non è l’amore che permette di non litigare, ma l’indifferenza. L’indifferenza è la malattia peggiore che si possa insinuare in una relazione: vuol dire che tra due persone non c’è nulla che abbia valore perchè tutto è uguale, appunto non c’è differenza.
Ecco perchè litigare fa bene, perchè aiuta a rimettere ordine nella gerarchia dei valori, aiuta a ripartire meglio di prima. Bisogna saperlo fare, però. Perchè il vero problema, quello che rende il litigio un evento drammatico e a volte nefasto per una relazione è il non riuscire a ritrovare quest’ordine. Non riuscire a ricominciare. Non riuscire a perdonarsi.
Non cercate il litigio, ma se accade non abbiate paura di litigare con una persona. Può essere l’occasione per legarvi ancora di più a lei.
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