Non mi piace parlare di eventi negativi. Tanto meno se si tratta di cronaca nera, ai quali a volte ho la paura di essermi tristemente abituato.
Eppure ieri i titoli di molti giornali ripetevano tre parole che, perdonate il giro di parole, mi hanno lasciato senza parole: invidia, rabbia e felicità.
Come si può uccidere una coppia di amici per l’invidia di vederli felici? Come si può togliere la vita a due persone perchè “monta la rabbia”?
Invidia, rabbia, felicità. Emozioni, sentimenti, passioni contrastanti che spesso si mischiano in un groviglio che diventa ingestibile e sfugge al controllo. Fatti come quello di Lecce ci dicono tante cose. Innanzitutto che la mente umana è un mistero incomprensibile. Poi che le situazioni di instabilità mentale sono sempre più frequenti. In terzo luogo che la vita è imprevedibile e che dobbiamo davvero apprezzare ogni istante che essa ci regala, perchè potrebbe essere l’ultimo.
Potrei continuare ancora con tante altre “lezioni” che ci arrivano da questo fatto di cronaca. Mi soffermo su una considerazione educativa, rivolta soprattutto ai genitori: non trascurate l’educazione affettiva dei vostri figli.
Troppo spesso si scambia l’educazione dell’affettività con l’educazione sessuale. Non c’entra nulla.
L’affettività è quella dimensione della personalità che dona tono e colore alla vita di una persona. L’affettività ha a che fare con il piacere e con il dolore, con la tristezza e con la felicità, con l’amore per gli altri e per sè stessi. L’affettività ha a che fare con la vita. La sessualità non c’entra nulla.
La sessualità viene dopo, e diventa fonte di piacere e gioia solo se si sposa con un’affettività stabile ed equilibrata.
Genitori, non trascurate, oggi più che mai, di educare l’affettività dei vostri figli. Insegnate loro a saper gestire le emozioni, orientare i sentimenti, coltivare le passioni. Insegnate loro a far dialogare il cuore con la mente. Date loro gli strumenti per comprendere e padroneggiare ciò che accade nel loro cuore, attraverso ciò che dice la loro mente.
Magari non eviterete che ci siano altri fatti come quello di Lecce.
Di sicuro avrete dato ai vostri figli qualche risorsa in più per essere padroni della propria vita. E forse anche più felici.
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