– Il mio partner non cambierà mai.
– Il nostro rapporto è ormai compromesso.
– La situazione può solo peggiorare.
– Ho sofferto troppo. Ora basta.
– Il mio matrimonio è ormai finito.
Queste ed altre affermazioni simili sono molto frequenti tra le coppie. E non solo tra le coppie in crisi ma anche tra quelle che continuano a stare stancamente assieme nonostante le cose non vadano più bene da tempo.
Queste ed altre affermazioni simili sono tristemente frequenti. Me le sento ripetere anche da chi viene a chiedermi aiuto, il che dimostra che, quasi sempre, non corrispondono a verità. Se queste parole fossero vere, se chi le pronuncia non fosse in cuor suo rassegnato, non avrebbe senso chiedere aiuto a qualcuno per salvare il rapporto.
Il disfattismo è un sintomo che non soltanto accompagna la crisi di coppia ma al contempo la alimenta, impedendo ai partner di intravedere qualsiasi via d’uscita. Anche perché nelle sue manifestazioni verbali, il disfattismo si serve di alcune parole che non dovrebbero mai trovare posto in una relazione: troppo, ormai, sempre, mai. Quando si usano questi avverbi è come si indossassero degli occhiali che non permettono più di vedere le cose con oggettività.
Non è vero che una persona non possa cambiare, né che una situazione sia irrimediabilmente compromessa, e neanche che il cambiamento possa avvenire solo in peggio. E non è vero che un matrimonio possa dirsi finito: ho conosciuto coppie che sono rinate anche dopo tradimenti molto dolorosi.
L’unica verità del disfattismo è che esso stronca sul nascere ogni speranza che una situazione possa cambiare. Anche quando, in realtà, la speranza ancora ci sarebbe.
E’ impensabile che due persone siano felici se nel loro rapporto è entrato il cancro del disfattismo. Eppure da questa malattia si può guarire, e anche in fretta, anche se non senza dolore e sofferenza. In questi mesi ho visto coppie che erano sull’orlo della separazione o che non riuscivano più a dialogare o ancora che avevano perso ogni forma di intimità e che nell’arco di qualche mese sono irriconoscibili. “Se avessimo imparato a conoscerci come lo abbiamo fatto in queste settimane non saremmo mai arrivati a cercarla”, mi dicevano tempo fa due persone che ho visto rinascere, faticosamente, settimana dopo settimana.
Dal disfattismo possiamo sempre guarire, non dimentichiamolo mai.
Ma soprattutto c’è un solo modo per tenerlo sempre a debita distanza: prenderci cura, giorno per giorno, della persona che la vita ci ha messo accanto.
Solo se c’è di base un amore vero ,si può tutto .affidandovi agli esperti. Ma sopratutto abbandonando i al santissimo. Li si trova là forza per perdonare e andare avanti. Io ne sono testimone