“Che cosa significa secondo te coltivare dei sogni? Hai un tuo sogno?” Molto spesso, quando incontro i ragazzi nelle scuole, chiedo loro di rispondere ad alcune domande scritte che riguardano i temi di cui parliamo. E’ un modo concreto per consentire a tutti, anche ai più timidi, di esprimere il proprio pensiero. Una volta tanto, infatti, l’anonimato delle risposte ha un lato positivo: permette di vincere la timidezza, la paura del giudizio degli altri e forse anche un po’ di pigrizia nel manifestare la propria opinione.

Qualche giorno fa ho cominciato una serie di incontri con un gruppo di studenti di una scuola superiore. Ho chiesto di rispondere ad un questionario che conteneva anche la domanda sui loro sogni. Una ragazza mi ha dato una di quelle risposte che lasciano senza parole: “il mio sogno è dare ai miei genitori degli occhi diversi per guardarmi, facendo cambiare loro tutti i pregiudizi che hanno su di me”. Sono parole che mai, probabilmente, sarebbero venute fuori se avessi chiesto di dirmi la stessa cosa a voce.

Ricordo che una volta un amico mi disse che noi leggiamo il nostro valore negli occhi di chi ci guarda con amore. Credo che sia vero anche il contrario. Per questo una ragazza di sedici anni che sogna di cambiare il modo in cui la guardano i suoi genitori mi mette tanta tristezza. Non solo perchè, con queste premesse, é difficile farle cambiare idea su di sè; ma soprattutto perchè all’origine di tanta sofferenza c’è quella che dovrebbe essere la fonte principale della sua autostima: i genitori.
Bowlby, il padre della teoria dell’attaccamento, diceva che “dietro la maschera dell’indifferenza c’è una profonda sofferenza, e dietro all’apparente insensibilità, c’è disperazione”. Pensiamoci, prima di giudicare una persona indifferente e insensibile. Forse all’origine ci sono occhi che non hanno saputo guardarla, che non hanno saputo amarla.
E soprattutto chiediamoci con quali occhi noi guardiamo coloro che la vita, quotidianamente, ci mette accanto. Ci pensiamo che il nostro sguardo ha il potere di cambiare loro la vita?

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