Francamente non se ne può più.
E non della violenza gratuita di giovani sbandati mostrata nei video di questi ultimi giorni, ma del terrorismo mentale che continuano a fare TG, giornali e siti web.
Non facciamoci ingannare. Ne va della nostra vita, rischiamo di perdere la speranza, la fiducia e l’ottimismo, che sono il vaccino migliore nei confronti del rischio della depressione.
Non facciamoci travolgere dalla paura. Sappiamo che è un’emozione fondamentale, una delle cinque emozioni principali. Ma non possiamo permettere che prenda il sopravvento sulle altre quattro.

Da alcuni giorni ci dicono (e ce lo mostrano, anche con video che risalgono a settimane o mesi addietro) che dilaga come non mai la violenza gratuita giovanile. Da arancia meccanica, ci dicono. Così fa più paura.
Da tanti, troppi mesi, siamo sommersi da notizie che ci instillano il terrore del contagio da covid. Terrore che prima era delle follie di Trump e del dittatore coreano e prima ancora del terrorismo islamico. Terrore che domani sarà per qualcos’altro. Sarà sempre così. La violenza c’è sempre stata e sempre ci sarà. E i giornali devono vendere.

A partire da queste due considerazioni, ripeto, non ci facciamo vincere dalla paura.
Le persone felici sono quelle che sanno vedere sempre il lato positivo delle cose, ci ricorda il principio di Pollyanna. Condivido in pieno queste parole e non sono d’accordo con chi le descrive come ottimismo ingenuo, stupido e ottuso.
Perdere l’ottimismo porta inevitabilmente a perdere il senso della vita, il suo significato e la sua direzione verso una meta.

Personalmente non ritengo che oggi la violenza sia aumentata più di quanto lo fosse dieci o trenta o cinquant’anni fa. E’ aumentata l’instabilità mentale e si è ridotta la forza educativa della famiglia. E questo influisce sul comportamento delle persone.
E soprattutto è aumentata l’isteria collettiva provocata dall’uso del social media.
Calmiamoci.
E, come sostengo da anni, ridiamo tempo e spazio alle nostre relazioni, che è l’antidoto migliore alla desertificazione delle nostre anime, che è il vero rischio da cui dobbiamo guardarci.

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