Da alcuni mesi sono alle prese con una delle tante “follie” della mia vita: imparare a suonare il pianoforte. O meglio, l’organo, uno strumento musicale che mi ha sempre affascinato. Molto bello, starete pensando. E lo penso anch’io. Il punto è che imparare a farlo quasi da zero quando non hai più l’elasticità mentale di un ragazzino e soprattutto ti devi barcamenare tra mille altre cose che riguardano il lavoro e la famiglia è qualcosa che richiede una buona dose di coraggio e soprattutto di follia, come scrivevo all’inizio.

Qualche giorno fa sono tornato a sperimentare una delle sensazioni più belle che provo quando leggo gli spartiti e li traduco in suoni. Succede quando alcune note, che apparentemente sembrano slegate tra loro se suonate singolarmente, si trasformano in un’armonia incredibilmente bella nel momento in cui i tasti vengono suonati contemporaneamente con entrambe le mani sulla tastiera.
Non è facile. Ci vuole pazienza, caparbietà, umiltà e tempo. Bisogna provare e riprovare fino a quando il suono diventa magia.
Esattamente come quando parliamo a qualcun altro: non è sempre facile farci capire, trasmettere il messaggio così come lo abbiamo pensato, senza ferire l’altro e trattandolo con rispetto, soprattutto quando si tratta di comunicare qualcosa di brutto o di impegnativo.

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono”. Queste parole di George Bernard Shaw, scrittore irlandese del secolo scorso, ci ricordano che quando non ci siamo capiti con un’altra persona, quasi sempre abbiamo sbagliato qualcosa nel modo in cui ci siamo espressi. Nel modo in cui abbiamo usato le parole. Nel modo in cui lo abbiamo guardato, nel tono con cui gli abbiamo parlato, nei gesti che hanno accompagnato le nostre parole.
A volte basterebbe rivederci o riascoltarci per capire il motivo per cui la persona con cui abbiamo parlato si è sentita ferita. Ovviamente non è possibile, perché nessuno di noi si registra mentre parla. Una cosa però possiamo farla: chiedere che cosa del nostro messaggio non ha funzionato. Se sapremo farlo nel modo giusto, anzi, col tono giusto, è difficile che chi ci ascolta risponda con rabbia e stizza.
Anzi, quasi certamente si riavvicinerà.
E noi avremo imparato a suonare meglio.

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