Era il 1978 e Renato Zero pubblicava una delle sue canzoni più famose e “particolari”. Il triangolo no, non lo aveva considerato, cantava il protagonista del brano, spiazzato dal ritrovarsi suo malgrado coinvolto in una storia a tre.
Non è a questo triangolo che mi riferisco con questa riflessione di oggi, ovviamente.
No, il triangolo che vi invito a considerare è un altro. E’ di qualche anno più tardi, otto per la precisione, ed è stato teorizzato da uno psicologo americano con una rappresentazione piuttosto affascinante che, personalmente, condivido in buona parte.
Quali sono gli ingredienti dell’amore di coppia? Per Sternberg, l’autore della teoria triangolare dell’amore, sono l’intimità, la passione e l’impegno. In breve, l’intimità unisce la coppia dal punto di vista emotivo ed affettivo, la passione la unisce fisicamente e dal punto di vista sessuale, l’impegno infine lega i due partner sul piano razionale e spesso istituzionale (pensiamo ad esempio alla scelta di sposare qualcuno).
Fin qui gli ingredienti. E se in tutte le ricette la bontà delle pietanze dipende anche dal modo in cui li amalgamiamo e li cuciniamo, allo stesso modo nella relazione di coppia la qualità dell’amore dipende da quanto e come facciamo entrare in gioco l’intimità, la passione e l’impegno.
Se vogliamo buon cibo, devono esserci tutti e tre. Dosati saggiamente tra di loro.
Una teoria intrigante che, come tutte le teorie, viene modellata poi dalla realtà che, grazie a Dio, è più ricca e variegata di quanto possano prevedere delle regole scritte da persone “illuminate”.
Una teoria che vale la pena ripassare ogni tanto. State tranquilli, non è necessario che ve la andiate a studiare approfonditamente. Basta comprenderne gli elementi-chiave: coltivare l’intimità di coppia, non far spegnere mai la passione, assicurare il legame tramite l’impegno.
Un triangolo che vi garantirà quello che, da sempre, il vostro cuore ha desiderato. Non lo avevate considerato? Nessun problema, ricordatevi di ciò che canta il buon Renato: “D’accordo ci proverò. La geometria non è un reato”.
Provateci anche voi. Purchè, naturalmente, il triangolo sia quello giusto.
Saggio paragone e applicazione. Grazie