“E’ stato come fare l’amore, anzi, più bello”, disse lui. “Già, è proprio vero. Questi momenti fanno tanto bene a ciascuno di noi e alla nostra coppia”, le rispose lei mentre gli accarezzava i capelli.
Erano rimasti per più di un’ora a parlarsi, abbracciati sul divano, l’uno accanto all’altra. Reduci da un’incomprensione che li aveva portati a litigare e a soffrire molto, avevano cancellato di colpo tutto il male che erano stati capaci – loro malgrado – di tirarsi addosso con quello scontro.
La frattura era stata così dolorosa che per evitare di allargarla ulteriormente avevano capito che l’unica strada possibile era quella di metterci una pietra sopra e non parlarne più. Di non tornare sulla questione, su chi avesse sbagliato e sulle ragioni che ognuno continuava a vantare sull’altro.
Si erano visti incapaci di chiarirsi, come invece erano riusciti a fare tante volte in passato. Incapaci di chiedersi scusa. Ogni volta che ci provavano tornavano a litigare. Le ferite erano ancora troppo doloranti per consentire loro di guardare con lucidità a quello che era successo.
Per questo avevano deciso di chiudere la cosa non parlandone più. E di ripartire.
Quello che state leggendo non è il passo di un romanzo rosa ma il racconto di un caro amico che qualche giorno fa mi ha parlato di un diverbio molto forte con la moglie. “Abbiamo passato due giorni così brutti che non li auguro a nessuno, soprattutto a chi, come noi, ha un rapporto molto bello che tanti ci invidiano”. E mentre mi raccontava di quella difficoltà a capirsi che li aveva portati a chiudersi sempre di più, vedevo crescere la sua emozione.
“Ieri sera mia moglie mi ha sorpreso. Eravamo già tornati a parlarci e a vivere normalmente la nostra quotidianità quando, dopo aver cenato, mi ha dato due fogli di carta ripiegati, dicendomi: leggila, è una lettera che ti ho scritto questo pomeriggio, non voglio che mi rispondi, è scritta di getto, forse pure male ma ci tenevo a dartela”.
E con gli occhi colmi di gioia, mi diceva come quel gesto inaspettato lo avesse colpito così tanto che, invece di fare l’amore quella sera stessa come avevano entrambi immaginato per suggellare l’avvenuta riappacificazione, si erano ritrovati a vivere un momento di intimità straordinariamente più intenso. Quell’ora abbondante passata sul divano, abbracciati l’uno all’altra, a consegnarsi reciprocamente la propria intimità ferita, era riuscita a sanare le ferite ancora aperte dei loro cuori.
La comunicazione è forse la risorsa più preziosa e al contempo più fragile di cui una coppia dispone. Intendersi, capirsi, parlarsi, perdonarsi, amarsi, sono alcuni tra i mille modi in cui comunicano due persone che si amano.
Ma la comunicazione è anche il compito più difficile che una coppia deve svolgere. E’ complessa, imprevedibile, variabile, mai scontata. E se non è creativa, presto o tardi la coppia collassa su se stessa. Oppure esplode.
“Quella lettera mi ha sorpreso – ha concluso il mio amico – . Conosco mia moglie e la sua nobiltà d’animo, ma quel modo di tornare, con umiltà e delicatezza, su quanto qualche giorno prima ci aveva separato dolorosamente, ci ha permesso di riavvicinarci in un modo che non avrei mai immaginato. Di più, ci ha permesso di ritrovarci più vicini di quanto non fossimo prima di quella lite.
Penso di essere un uomo fortunato”.
L’ho ascoltato in silenzio.
E, sì, ho pensato che è davvero un uomo fortunato.
Scrivi un commento