
“Diventa ciò che sei! ”, scrisse il poeta greco Pindaro. L’uomo è chiamato a compiere un fine ed a questo serve l’educazione.
E di educazione oggi c’è un gran bisogno. Non parliamo di emergenza educativa, perchè l’emergenza è una parola che riporta alla memoria guerre, disastri, allarmi.
Di fronte ai problemi del mondo attuale, legati in buona parte alla crisi dell’educazione e del ruolo degli adulti, è più bello parlare di sfida educativa.
La sfida ci chiede di metterci in gioco, di osare di più, di crederci, di puntare in alto.
Di questo e altro parla il sesto capitolo del libro La sfida educativa giorno per giorno. Leggiamone alcuni punti.
5 maggio
Educare viene da e-ducere: trarre fuori, condurre fuori. Educare è tirare fuori da una persona quello che, come essere umano, è chiamata a diventare.
Mi correggo: non tirare, ma permettere che venga fuori.
7 maggio
È impossibile che diventino adulti se non perdiamo la paura di farli sbagliare.
11 maggio
Se davanti alle difficoltà di nostro figlio la colpa è sempre degli altri, forse dovremmo porci qualche dubbio sul nostro stile educativo.
15 maggio
Empatia: entrare un po’ di più nel modo di pensare dell’altro.
L’empatia è fondamentale per fortificare ogni relazione.
Anche quella educativa.
16 maggio
Giocare, per un bambino, è un modo per esplorare e comprendere meglio la realtà.
Farlo col proprio padre, è uno dei modi migliori per comprendere che la realtà è bella.
27 maggio
Lasciamo che i ragazzi si annoino.
La noia è necessaria perché il loro cuore possa continuare a desiderare cose grandi.
28 maggio
Oggi più che mai è necessario riscoprire il senso dell’educazione e cioè aiutare l’uomo a diventare quello che è chiamato ad essere: una persona libera che si realizza nelle relazioni con altre persone.
29 maggio
Il modo migliore per rendere forte un ragazzo è permettergli - con prudenza - di cadere e rialzarsi da solo. Sostenendolo se ce lo chiede, ma lasciandolo libero di sperimentare i suoi limiti e quelli della vita.
Solo così crescerà.
5 giugno
Educhiamo i figli al sacrificio.
La capacità di rinunciare a qualcosa fortifica la volontà, aumenta la sensibilità e aiuta a capire il valore delle cose.
7 giugno
“La cultura è ciò per cui l’uomo in quanto uomo diventa più uomo, è di più, accede di più all’essere”, sosteneva Giovanni Paolo II.
La cultura ci rende più uomini perché ci permette di alzare lo sguardo, dandoci un linguaggio più ricco per interpretare meglio la realtà.
Educare alla cultura è una priorità dell’educazione di oggi.
8 giugno
Ai ragazzi va resa la vita un po’ difficile.
Se lo faremo ce ne saranno grati per sempre.
11 giugno
Il compito dell’educatore non è quello di dare soluzioni e risposte.
Il compito dell’educatore consiste soprattutto nel valorizzare le risorse interne di ogni ragazzo, perché sia lui a trovare le soluzioni e le risposte.
14 giugno
Porre ai propri figli paletti, ostacoli, regole e obiettivi da raggiungere è sicuramente una sfida ardua e impegnativa. Ma è uno dei modi migliori per aiutare i ragazzi a prendere consapevolezza di una duplice verità: non è il mondo che deve piegarsi verso di loro ed essi non sono il centro dell’universo.
20 giugno
Il compito dell’educatore - padre, madre, docente, animatore, sacerdote - è quello di aiutare i ragazzi ad affrontare la vita sulle proprie gambe, non quello di renderli dipendenti da lui.
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