
La libertà è il fine di ogni intervento educativo: se l’educazione non rende capaci di usare bene la propria libertà, vuol dire che essa ha fallito. Ma la libertà è anche il mezzo attraverso cui si attua l’educazione: senza la libertà l’educazione diventa indottrinamento.
Il 9° capitolo del libro La sfida educativa giorno per giorno mette a fuoco questo importante aspetto dell’educazione. Leggiamone alcuni punti.
8 settembre
L’uomo, in quanto essere dotato di libertà, è sempre capace di rigenerarsi.
Per questo in educazione non esistono mai fallimenti definitivi.
10 settembre
La libertà comporta anche la possibilità di sbagliare.
Senza libertà - e quindi senza errori - è impossibile diventare “grandi”.
12 settembre
L’attesa è per l’educazione ciò che il lievito è per la farina. Senza il lievito non ci sarebbe il buon pane.
Senza attesa non avremmo l’uomo libero.
13 settembre
Il desiderio di sostituirci ai ragazzi è sempre latente e pronto a manifestarsi al primo timore che non riescano a farcela da soli. Eppure non abbiamo altra strada se vogliamo farli diventare grandi.
E se vogliamo che imparino a usare bene uno dei doni più grandi che hanno ricevuto: la libertà.
16 settembre
Educare alla libertà vuol dire aiutare i ragazzi a comprendere che essa non è solo la possibilità di scelta, ma anche il contenuto che si sceglie.
Ciò che conta non è scegliere e basta, ma farlo tenendo conto delle conseguenze che - nel bene e nel male - questo gesto comporta.
20 settembre
Forse il segreto di una vita felice sta nel tornare a convincerci che la libertà non è un fine ma un mezzo: uno strumento che ci è dato per arrivare a qualcosa che è più grande della libertà stessa.
24 settembre
Vivere con l’illusione di una libertà vuota e fine a sé stessa, presto o tardi finisce per darci la sensazione di girare a vuoto, di non trovare una direzione, di vivere un’esistenza che ci sfugge tra le mani.
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