Anche oggi ho deciso di dare i numeri. Tranquilli, non intendo scrivere sciocchezze ma solo parlarvi di un’altra statistica secondo la quale i due terzi dei conflitti di coppia riguardano problemi perpetui che non verranno mai risolti.
Questo significa che la maggior parte dei conflitti sono la conseguenza di problemi inevitabili, permanenti, strutturali, per esempio legati al carattere o al temperamento. Ciò dimostra, se mai ci fosse ancora bisogno di sottolinearlo, che l’incomprensione ed il conflitto sono esperienze assolutamente normali in una coppia.
Non è detto che accada per forza ma sembrerebbe proprio che litigare faccia parte del gioco.

Se è davvero così, per andare d’accordo due persone dovrebbero puntare non tanto a risolvere a tutti i costi problemi che risolvibili non sono. Non è questo l’obiettivo principale.
Quello che conta veramente, ciò che fa la differenza tra due partner che litigano in maniera distruttiva e due che riescono a farlo senza destabilizzare pericolosamente la relazione, sta proprio nel modo in cui si litiga. E soprattutto nel modo in cui si cerca di riparare la frattura.
Si chiamano tentativi di riparazione e sono tutte quelle strategie che si impara poco alla volta a mettere in atto per evitare che un conflitto precipiti in maniera irreversibile, affondando la relazione.
Riuscire a fermarsi e fare una pausa prima che la situazione sfugga di mano, ammettere di aver sbagliato, riuscire a trasmettere quello che si prova anziché attaccare il partner, esprimere il dispiacere per quello che è accaduto, sono solo alcuni degli esempi di cosa significhi “riparare la frattura”.

Ho ancora fresco il ricordo di una coppia che non vedevo da quasi tre mesi. Avevano interrotto il loro percorso a causa di diversi problemi di salute che si erano susseguiti uno dopo l’altro in famiglia e che avrebbero schiacciato qualsiasi coppia nelle loro stesse condizioni.
Quando li ho rivisti erano visibilmente provati e i loro volti non promettevano nulla di buono. Erano tornate le vecchie tensioni e le loro ataviche differenze nel modo di affrontare i problemi li avevano di nuovo portati allo scontro. Avevo la sensazione che quei tre mesi avessero cancellato tutti i passi avanti fatti nel corso degli incontri precedenti. Per questo ero sicuro che mi avrebbero detto che quello sarebbe stato il mio ultimo incontro con loro.
E invece alla fine non solo mi dissero che avrebbero voluto riprendere il percorso di coppia ma aggiunsero delle parole che mi diedero una grande gioia: “è stato un periodo davvero difficile, come altre volte era successo in passato con eventi che ci avevano portato spesso allo scontro. Ma questa volta il lavoro fatto con lei nei mesi passati è stato prezioso. E siamo riusciti ad attraversare la tempesta tenendoci per mano. Abbiamo provato a riparare invece di buttare via. Ed ha funzionato”.
Ci siamo lasciati con grazie reciproco.
Ma il mio era decisamente più grande.
Loro avevano imparato a riparare. Ed io ero tornato ad imparare che ciò che si semina, prima o poi, dà sempre i suoi frutti.

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