Sono molte le coppie che la cercano in seguito a un tradimento? La domanda, fatta durante un incontro sull’intimità di coppia che sto tenendo a una quarantina di persone, è diretta e senza troppi giri di parole. A dire il vero mi coglie un po’ di sorpresa e rispondo di getto: nel mio lavoro non ho avuto ancora casi di coppie che hanno vissuto il dramma del tradimento. Poi però mi correggo. E, con un cambio di prospettiva che lascia i presenti basiti, affermo invece che di tradimenti ne ho visti, e anche parecchi. Anzi aggiungo che tradire, poi, non è un’esperienza così infrequente in una coppia.
Tranquilli. Se nella vostra mente stanno passando le immagini del film “Perfetti sconosciuti”, sappiate che non è a quel genere di tradimento che mi riferisco. Molte volte pensiamo che tradire voglia dire essenzialmente avere una relazione affettiva e/o sessuale con una persona diversa dal partner. E invece no. Anzi, il più delle volte questa esperienza arriva dopo che nella coppia si sono vissuti tanti piccoli tradimenti che in realtà sono più deleteri di uno “tradizionale”: parlo di quelli che vengono consumati con i figli, con il lavoro, con gli amici o con gli hobby. Realtà nobili, per carità, ma che possono diventare tossiche per la coppia se si trasformano in occasioni per fuggire da una relazione che col tempo si è fatta problematica. Quante coppie, ad esempio, si ritrovano smarrite quando i figli, ormai grandi, vanno via di casa e ci si ritrova improvvisamente a vivere con una persona sconosciuta? E ci si sente come traditi da un partner che, per troppo tempo, ha dimenticato il rapporto di coppia per mettere al primo posto quello con i figli?
Cerchiamo di capire bene il senso di questa parola: tradire significa venire meno ad un patto di fedeltà. A dire il vero l’etimologia svela un significato originario ben più forte: tradire deriva da “tra” che significa oltre e “dare”, cioè consegnare. Tradire significa letteralmente “consegnare al nemico”. Pensiamoci bene, quali sono i nemici di una coppia? Indifferenza, trascuratezza, silenzi, conflitti non risolti, sciatteria, aggressività, disprezzo, conti in sospeso, mancanza di intimità, abbandono della sessualità. Tutto ciò può condurre a un tradimento? Certo, se non si fa nulla per impedirlo.
Tempo fa ho sentito dire che il cuore è fatto per amare e se non ama si vendica. Il cuore di chi sta in coppia è fatto per amare il proprio partner. Se non è così, finisce per amare poco alla volta qualcos’altro o qualcun altro. Cioè finisce per tradire l’amore che gli ha promesso. E, tradimento dopo tradimento, non è strano che un giorno possa anche finire tra le braccia di un amante.
Il cuore di chi sta in coppia è fatto per amare il proprio partner. Se ci accorgiamo che non è così dovremmo trovare il coraggio di agire con decisione, per invertire la rotta. Come quella coppia che, qualche settimana fa, è venuta a trovarmi con queste parole: “siamo qui perchè nel nostro rapporto ci sono delle cose importanti che non vanno. E siccome ci amiamo, vogliamo prenderci cura di noi”.
Avevano deciso di tornare a nutrire bene il loro cuore. Per non portarlo a vendicarsi e a rivolgersi altrove.
Bellissime domande e bellissime riflessioni. Mi auguro che mio marito un giorno veda il bene che viene dalla comunicazione e dal confronto con gli altri