Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni ed ho letto un suo articolo su una rivista in cui parlava di “Cotta, innamoramento e amore”. Devo ammetterlo, sono una di quelle donne che credeva alle continue “farfalle nello stomaco” per mandare avanti una relazione, ma mi sono convinta che ciò sia praticamente impossibile.

Il punto è che col mio ragazzo stiamo insieme da 2 anni ed essendo giovani la strada è ancora lunga, dato che entrambi studiamo architettura.. E tra noi discutiamo continuamente sul poco coinvolgimento emotivo. La nostra sembra una relazione da vecchi, nonostante la nostra età. E’ vero che la fase delle “farfalle nello stomaco” finisce, ma presi dal tram tram quotidiano e con lui che, per carattere, mostra poca iniziativa, come si può mantenere la relazione senza annoiarsi? Non è un caso se litighiamo soprattutto nei momenti in cui non studiamo. Perchè sicuramente quando siamo presi dallo studio non riflettiamo molto sul resto.

Siamo molto diversi. Prima mi adattavo a lui, poi però mi sono resa conto che questo mi stava distruggendo. Adesso cerchiamo di venirci incontro più spesso, soprattutto lui in questo è cambiato parecchio. Però è molto attaccato alla sua famiglia, è cresciuto in un ambiente molto protettivo che lo blocca spesso. Io cerco di scuoterlo, di fargli prendere in mano la sua vita e non farsi trascinare dagli eventi.. Devo dire che con molta pazienza questo sta dando i suoi risultati, ma penso che mi dovrò scordare che lui possa avere più iniziativa…

E quindi passiamo momenti di stanca, come in una specie di limbo. Per di più io mi sento in colpa perché sembra che sia io la cattiva fuori di testa, quando invece bisognerebbe ogni tanto, non so.. avere un colpo di testa? Qualcosa da far vivere .. non so, c’è qualcosa di sbagliato in questo?

Chiara

*****

 

Cara Chiara, mi dispiace per quello che scrivi, immagino sia una situazione che ti fa stare male…

É normale che la relazione possa farsi più difficile quando vi mettete in gioco personalmente e vi confrontate. Mentre studiate questo non avviene, ovviamente. É un segno di vitalità, il problema nasce se i litigi occupano la maggior parte del tempo. Forse è un segnale che qualcosa tra voi dovrebbe cambiare. Ma se non è così, non preoccuparti dei litigi; che ci siano é una cosa buona, servono ad affrontare le crisi e a superarle. Molte coppie scoppiano improvvisamente perché per troppo tempo hanno tenuto i problemi nel sottobosco di una comunicazione povera.

É bello che, con molta pazienza, come scrivi, alcune cose siano cambiate in meglio. Altre forse richiedono più tempo e sicuramente l’indipendenza dalla propria famiglia di origine é una condizione importante perché tra voi nasca il “noi”. Scrivi che è un obiettivo difficile ma, come é avvenuto per altre cose, si può raggiungere.

Certo che la dimensione emotiva é importante Chiara, assolutamente! Non è l’unica, non è la prima ma é importante. Devi pazientare, noi maschi siamo un po’ meno affettivi di voi ragazze ma tu ricordaglielo che ti fa piacere che lui si “sciolga” un po’ da questo punto di vista. Parlate spesso, ascoltatevi, venitevi incontro vicendevolmente e abbiate pazienza. Fate la cosa più importante che possiate fare in questo tempo: conoscervi bene, per comprendere se davvero siete fatti l’uno per l’altra. E senza vivere da vecchi che l’amore è quanto di più lontano ci sia dalla vecchiaia!

Così sarete sulla buona strada.
Saverio

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