Ciao, non so perchè lo sto scrivendo ma sto seguendo le mie emozioni : io credo che più di “non credere all’amore” ho solo “paura ad averlo”.
Sai, spesso quando sei una ragazza “carina”, non gliene frega niente a nessuno di sapere cosa hai dentro o cosa provi. Perchè “sei carina”, perchè “ti sistemi”, quindi automaticamente non hai nulla da dare.
Vorrei essere per un giorno “non carina”, in modo che il ragazzo che vorrei mi guardasse dentro. Mi piace un ragazzo e questa cosa la odio, la odio da morire, non so perchè. Credo sia perchè so di non piacergli abbastanza o forse per niente. Vorrei liberarmi da queste emozioni che mi provoca, ma purtroppo non è facile.
Però ci riuscirò. In un’altra vita.
Viaggiatrice nel tempo
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Cara Viaggiatrice nel tempo, hai presente le vertigini che si provano da un’altezza che non riesci neanche ad immaginare? Ecco, con l’amore succede la stessa cosa. Più sali in alto e più aumentano le vertigini.
Credo che sia un’esperienza che ci riguarda tutti: lo desideriamo, lo cerchiamo con tutto il nostro essere ma poi quando facciamo esperienza dell’amore, quello vero, viviamo sulla nostra pelle quanto sia vero che amare è “una grande immodesta istanza che ci viene posta, qualcosa che ci elegge, ci chiama a un’ampia distesa“, come ci ricorda Rainer Maria Rilke. È qualcosa che ci sovrasta, ci supera, ci proietta verso l’infinito, il mistero, l’eternità. Ci chiama ad un’ampia distesa. Per questo, mentre ci affascina fortemente, con la stessa forza ci mette paura.
E al contempo, quando amiamo una persona, prima o poi ci si presentano davanti agli occhi i suoi inevitabili limiti. Questo succede sempre e con chiunque, rendendo così ogni persona incapace di rispondere pienamente alle nostre aspettative. Anche per questo l’amore ci fa paura, perché in fondo al cuore lo sappiamo che nessuno potrà mai colmare la sete di infinito che ci portiamo dentro. E lo sappiamo ancora di più dopo una delusione per una relazione che non ha funzionato come avevamo sperato.
L’amore ci attrae ma ci fa paura, riempie la nostra esistenza ma ci espone alla vulnerabilità. È il motore della vita, non possiamo farne a meno. Come potremmo vivere senza amare? Sarebbe impossibile cancellarlo dalla nostra vita senza provare immediatamente un vuoto incolmabile che cercheremmo invano di riempire facendoci stordire da un suo surrogato. Non possiamo vivere senza amore ma non riusciremo mai ad essere felici se lo confiniamo all’interno dei nostri schemi mentali.
Vedi, cara Viaggiatrice, l’amore funziona così, sempre. Ma tu forse hai un ostacolo in più: dici di essere carina e questa tua bellezza fisica potrebbe renderti più difficile il convincerti che la vera bellezza, quella che rimane nonostante il trascorrere del tempo, è quella che non si vede.
Sei carina, scrivi: ma sei convinta di esserlo anche dentro? E che questa bellezza interiore – cioè te stessa – deve avere accanto qualcuno che la meriti e che sia in grado di valorizzarla? “Ho capito di più il valore di me stessa. Non voglio accettare un amore mediocre, ma pretendo un amore che valga almeno quanto valgo io”, mi ha scritto una ragazza al termine di un incontro che ho tenuto qualche settimana fa.
Sta’ lontana, cara Viaggiatrice, da chi vede in te solo un bel fisico. Non ti merita. Un uomo così non ti renderà mai felice, anche se ti ammaliasse con la migliore delle seduzioni. Un uomo così non sarebbe in grado di guardarti dentro con il rispetto di chi prova meraviglia davanti ad un mistero grande, come è ciascuno di noi. Come sei tu. Un uomo così fuggirebbe da te quando tu gli chiederai di amarti sul serio, di amare le tue ombre e non solo le tue luci. Di amarti per quello che sei veramente e non per ciò che lui vorrebbe che tu fossi.
Cercala, una persona così. Non avere fretta di trovarla, perché la fretta oggi rovina le nostre vite. E se per caso scoprissi che la prima persona da convincere che vale la pena amarti con le tue ombre e le tue fragilità, fossi tu stessa, non avere paura di affrontarla; o meglio di affrontarti. Ed eventualmente di farti aiutare. Perché noi “accettiamo l’amore che pensiamo di meritare”. E tu vali. Tanto. Perché sei unica. Ma devi crederci sul serio.
Un caro saluto.
Saverio
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