“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante” (Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupery).
La relazione è ciò che più di tutto ci caratterizza come esseri umani. L’uomo è per la relazione e la relazione realizza l’umanità che c’è in noi. Ma essa va coltivata giorno per giorno, altrimenti inaridisce e muore.
In questa sezione del sito trovate alcune brevi riflessioni che ci ricordano come sia necessario non smettere mai di innaffiare la nostra rosa. Buona lettura.
La connessione del cuore
Due terzi degli americani non cena assieme e, del terzo che rimane, la metà invece di guardare il partner guarda qualche schermo. Ditemi la verità, non è vero che avete letto e riletto più volte questa frase per comprenderne bene il suo significato? Immagino la vostra faccia, simile - se avete visto il film "Il Signore degli Anelli" - a quella degli invitati alla festa di compleanno di Bilbo Baggins subito dopo le sue contorte parole di saluto...
Come stai?
Come sta? Come è andata in questi giorni? Mi capita spesso di iniziare le sedute con queste domande, per mettere a proprio agio le persone che mi vengono a trovare in studio. Ogni tanto succede che qualcuno poi lo chieda a me: e lei come sta? Quando accade, rimango sempre piacevolmente sorpreso, soprattutto quando mi rendo conto che la domanda è fatta con sincero interesse e non per evitare la fatica di parlare dei propri problemi.
L’amore fisico
Facciamo così: tutte le volte che davanti ad una bella donna che mi passa davanti mi verrà istintivo guardarla, ti darò un bacio. Così ci ricordiamo, tu ed io, che la donna più bella del mondo, è quella che mi sta accanto dal giorno in cui ho deciso di sposarla. Quando un giorno le dissi queste parole, mia moglie annuì soddisfatta, anche se mi fece capire senza troppi giri di parole che sarebbe stato meglio, comunque, non guardare...
Elogio del rito
"Ci vogliono i riti". Così risponde la volpe al Piccolo principe, in uno dei passaggi più belli del famoso libro di Antoine de Saint-Exupéry. Chi lo ha letto ricorderà sicuramente questa scena. La volpe sta cercando in tutti i modi di convincere il Piccolo Principe ad addomesticarlo, ma il protagonista del racconto fatica a capire il senso del discorso.
Riparare per non affondare
Anche oggi ho deciso di dare i numeri. Tranquilli, non intendo scrivere sciocchezze ma solo parlarvi di un'altra statistica secondo la quale i due terzi dei conflitti di coppia riguardano problemi perpetui che non verranno mai risolti. Questo significa che la maggior parte dei conflitti sono la conseguenza di problemi inevitabili, permanenti, strutturali, per esempio legati al carattere o al temperamento.
Cinque a uno
A chi non capita di commettere errori nel rapporto con un'altra persona? Succede anche nelle migliori amicizie di attraversare momenti di incomprensione e freddezza, a volte anche di litigare. Figuriamoci se non sia naturale che questo avvenga nella relazione di coppia, che mette due persone così vicine tra loro da costringerle a fare i conti con le reciproche fragilità.
L’essenziale
"Come vivresti questa giornata se sapessi che fosse l'ultima della tua vita?" Non smettere di leggere. Non fuggire. Anche se questa domanda ti mettesse paura, se ti desse fastidio, ti facesse reagire con un gesto di stizza o con una reazione scaramantica non difficile da immaginare. Non smettere di leggere questa riflessione. Anche se la troverai un po' più lunga del solito. E forse un po' indigesta. Arriva fino alla fine. Mi sento di assicurarti che ne sarà valsa la pena.
Il primo figlio
- La crisi è iniziata dopo la nascita di nostro figlio. - Abbiamo iniziato a litigare il giorno stesso della mia uscita dall'ospedale. - Quello che ci manca tanto è la spensieratezza di quando eravamo solo noi due. - Mia moglie non è più mia moglie. Si è trasformata totalmente nella madre di mia figlia e questo mi fa paura.
Sentire l’altro
"Via di accesso al cuore dell'altro": con queste parole tempo fa sentii definire uno dei doni più belli che possono arricchire una relazione. Sto parlando dell'empatia, qualità tanto preziosa quanto rara, che spesso viene definita come la capacità di "mettersi nei panni dell'altro". In realtà, però, queste parole non rendono pienamente la ricchezza di questa qualità.
Il coraggio di disintossicarsi
No. La soluzione non può essere quella di restare da soli, di lasciarsi vincere dalla paura che la relazione prima o poi ci faccia del male. Rinunciare ad avere relazioni sarebbe ancora peggio che stare in una relazione difficile. Sarebbe come rinunciare a correre perché si ha paura di stancarsi: ci ritroveremmo in poco tempo senza più le forze neanche per camminare.
La connessione del cuore
Due terzi degli americani non cena assieme e, del terzo che rimane, la metà invece di guardare il partner guarda qualche schermo. Ditemi la verità, non è vero che avete letto e riletto più volte questa frase per comprenderne bene il suo significato? Immagino la vostra faccia, simile - se avete visto il film "Il Signore degli Anelli" - a quella degli invitati alla festa di compleanno di Bilbo Baggins subito dopo le sue contorte parole di saluto...
Come stai?
Come sta? Come è andata in questi giorni? Mi capita spesso di iniziare le sedute con queste domande, per mettere a proprio agio le persone che mi vengono a trovare in studio. Ogni tanto succede che qualcuno poi lo chieda a me: e lei come sta? Quando accade, rimango sempre piacevolmente sorpreso, soprattutto quando mi rendo conto che la domanda è fatta con sincero interesse e non per evitare la fatica di parlare dei propri problemi.
L’amore fisico
Facciamo così: tutte le volte che davanti ad una bella donna che mi passa davanti mi verrà istintivo guardarla, ti darò un bacio. Così ci ricordiamo, tu ed io, che la donna più bella del mondo, è quella che mi sta accanto dal giorno in cui ho deciso di sposarla. Quando un giorno le dissi queste parole, mia moglie annuì soddisfatta, anche se mi fece capire senza troppi giri di parole che sarebbe stato meglio, comunque, non guardare...
Elogio del rito
"Ci vogliono i riti". Così risponde la volpe al Piccolo principe, in uno dei passaggi più belli del famoso libro di Antoine de Saint-Exupéry. Chi lo ha letto ricorderà sicuramente questa scena. La volpe sta cercando in tutti i modi di convincere il Piccolo Principe ad addomesticarlo, ma il protagonista del racconto fatica a capire il senso del discorso.
Riparare per non affondare
Anche oggi ho deciso di dare i numeri. Tranquilli, non intendo scrivere sciocchezze ma solo parlarvi di un'altra statistica secondo la quale i due terzi dei conflitti di coppia riguardano problemi perpetui che non verranno mai risolti. Questo significa che la maggior parte dei conflitti sono la conseguenza di problemi inevitabili, permanenti, strutturali, per esempio legati al carattere o al temperamento.
Cinque a uno
A chi non capita di commettere errori nel rapporto con un'altra persona? Succede anche nelle migliori amicizie di attraversare momenti di incomprensione e freddezza, a volte anche di litigare. Figuriamoci se non sia naturale che questo avvenga nella relazione di coppia, che mette due persone così vicine tra loro da costringerle a fare i conti con le reciproche fragilità.
L’essenziale
"Come vivresti questa giornata se sapessi che fosse l'ultima della tua vita?" Non smettere di leggere. Non fuggire. Anche se questa domanda ti mettesse paura, se ti desse fastidio, ti facesse reagire con un gesto di stizza o con una reazione scaramantica non difficile da immaginare. Non smettere di leggere questa riflessione. Anche se la troverai un po' più lunga del solito. E forse un po' indigesta. Arriva fino alla fine. Mi sento di assicurarti che ne sarà valsa la pena.
Il primo figlio
- La crisi è iniziata dopo la nascita di nostro figlio. - Abbiamo iniziato a litigare il giorno stesso della mia uscita dall'ospedale. - Quello che ci manca tanto è la spensieratezza di quando eravamo solo noi due. - Mia moglie non è più mia moglie. Si è trasformata totalmente nella madre di mia figlia e questo mi fa paura.
Sentire l’altro
"Via di accesso al cuore dell'altro": con queste parole tempo fa sentii definire uno dei doni più belli che possono arricchire una relazione. Sto parlando dell'empatia, qualità tanto preziosa quanto rara, che spesso viene definita come la capacità di "mettersi nei panni dell'altro". In realtà, però, queste parole non rendono pienamente la ricchezza di questa qualità.
Il coraggio di disintossicarsi
No. La soluzione non può essere quella di restare da soli, di lasciarsi vincere dalla paura che la relazione prima o poi ci faccia del male. Rinunciare ad avere relazioni sarebbe ancora peggio che stare in una relazione difficile. Sarebbe come rinunciare a correre perché si ha paura di stancarsi: ci ritroveremmo in poco tempo senza più le forze neanche per camminare.